Il progetto

Benvenute/i nel progetto letterario e solidaristico TutteStorie! Ma allevate all’aperto. Per quanto riguarda la componente solidaristica, potete leggere le finalità cliccando qui in alto sulla scritta International Help Onlus. La componente letteraria ha l’ambizione di liberare le narrazioni da steccati editoriali, prezzi di copertina, ego ipertrofici, generi sessuali e da ogni altro dato identitario; pubblicando a puntate su questo sito, con cadenza quindicinale, una selezione di undici racconti… e uno scoop: Le ragioni di Antonia.
I profitti? Contiamo di incassarli in una moneta pregiata chiamata felicità. Nel senso etimologico dell’arbor felix, appreso grazie a un monologo di Roberto Mercadini, che “offre volentieri i suoi frutti” a chi liberamente gradisca assaporarli. Metafora dei racconti che il progetto presenta spogli di ogni patinatura inessenziale ma, vorremmo, ricchi di sapori.
Il participio passato “allevate” rappresenta la condizione di un risultato letterario da considerarsi perennemente work in progress, o se preferite accudito: dunque suscettibile di revisioni, ripensamenti e, perché no, anche completi stravolgimenti. Quindi il lettore non si stupisca se, rileggendo una storia dopo qualche tempo o anche soltanto dopo qualche minuto, noterà che è cambiato un verbo, un aggettivo, se vedrà sopravvivere un personaggio che era morto, o mutare sesso a un protagonista. La locuzione avverbiale “all’aperto” come sinonimo di trasparenza, spontaneità e libertà dai vincoli editoriali.
I racconti non appartengono a un genere unico. Presuntuosamente, come abbiamo spiegato nella pagina Facebook di lancio intestata allo pseudonimo Emi Tempesta, consideriamo questa varietà di offerta letteraria, per dirla in “cioccolatese”, un vassoio di praline, per la precisione undici praline e mezza (lo scoop) con ripieni differenti.

11 racconti e mezzo

L’impostazione di base del progetto non ci impedisce di comprendere e apprezzare il desiderio di apparire degli scrittori; né di essere grati per il loro lavoro, spesso eroico, ai librai e ai piccoli editori. Nonché alle riviste e agli agenti letterari. Grati, un po’ meno, anche agli editori a pagamento, che non rischiano economicamente investendo sui nuovi talenti e che tuttavia soddisfano la richiesta di mercato di chi talento non è. O lo è ma con scarsa fortuna. Benché per tutti costoro sarebbe più logico intraprendere la strada dell’autopubblicazione. Grati persino a chi organizza concorsi offrendo agli apprendisti scrittori, al prezzo di una manciata di euro per l’iscrizione, una fatua illusione in cui cullarsi per qualche tempo.
La copertina (come tutto il progetto) è dedicata ad Antonia C. ; con lei a ogni altra donna e a chi si sente donna. Il ritratto, tratteggiato in carboncino da “Ferro” nel 1945, è un suo profilo a 25 anni.
Per concludere, se i racconti vi piacessero, solo e soltanto se vi piacessero, sarebbe carino, molto carino, moltissimo carino, se ne condivideste o segnalaste il link ad amiche/ci e conoscenti. Insomma ogni volta che avete una giusta occasione. Le critiche potete inviarle all’indirizzo elettronico emi.tempesta21@gmail.com, o più facilmente cliccando sulla busta in fondo alla copertina. Anche se severe, purché civili, saranno gradite. Ed ora rilassatevi e buona lettura. Non dimenticando di approfondire la conoscenza con i nostri valorosi amici di International Help e il loro prezioso lavoro. Grazie davvero. e.t.

Il progetto sostiene International Help Onlus (clicca qui per saperne di più e per eventuali donazioni)